il Giornale.it
n. 1 del 2009-01-01 pagina 0
I fedeli in rivolta: "Via la moschea dal presepe"
di Michele Brambilla
Fuoco amico sui simboli cristiani. Costretto alla retromarcia dai parrocchiani, il sacerdote di Genova che esponeva in chiesa una versione "rivista" della Natività sostituisce l'icona islamica con il Vangelo. Ma ne sottolinea polemicamente una frase
Dev’essere proprio vero quel vecchio motto secondo il quale la Provvidenza a volte scrive diritto su righe storte. Ad esempio. La crisi delle vocazioni sacerdotali, in teoria, è una sciagura per la Chiesa; una riga storta, insomma. Ma, vista la deriva di una parte ormai non marginale del clero, può rivelarsi provvidenziale che i preti siano così pochi da dover lasciare la gestione della Chiesa ai laici.
Quel che è successo ieri a Genova pare essere una prova evidente del fatto che, di fronte al tradimento dei chierici, sono i fedeli a salvare tradizione e ortodossia, oltre che il buonsenso. Sono stati infatti i semplici fedeli a costringere don Prospero, parroco di Nostra Signora della Provvidenza (guarda caso), nel quartiere Oregina, a togliere dal presepe allestito all’interno della chiesa quella moschea che era stata collocata in ossequio al più banale conformismo perbenista, e che tanto aveva fatto discutere. Al posto della moschea è stato messo un vangelo: e anche il più incallito degli atei o degli agnostici può dirsi d’accordo sul fatto che si tratta di un qualcosa di più pertinente.
Don Prospero, fatto bersaglio di inevitabili polemiche, aveva detto che l’arcivescovo di Genova, il cardinal Bagnasco, era d’accordo con lui. Di certo a tenere bordone a don Prospero era stato un altro prete genovese, il famoso don Gallo. E quando un don Gallo ti dà ragione, puoi stare certo di essere dalla parte del torto.
La verità, anche se non ufficializzata, è che è stata proprio la Curia genovese a intimare il parroco di Oregina di togliere la moschea; e lo ha fatto perché subissata di proteste da parte dei fedeli. Don Prospero, che forse ha dimenticato il precetto dell’obbedienza e soprattutto uno dei vizi capitali più pericolosi, la superbia, ha sì tolto la moschea per mettere il Vangelo: ma del Vangelo ha evidenziato una frase in cui Gesù condanna chi respinge lo straniero. L’intento del parroco è evidente: tacciare di xenofobia, o meglio di razzismo, il vescovo e i fedeli che non hanno voluto la moschea.
E questo è l’aspetto peggiore della vicenda: l’ipocrisia di gabellare una moschea nel presepe per segno di accoglienza verso la straniero. È chiaro che il cristiano ha il dovere di accogliere ed amare tutti, anche se sono atei, anche se professano altre fedi, perfino se sono seguaci di una religione di conquista. Ma il cristiano distingue la persona dalle idee e dalle fedi. Dà da mangiare all’islamico, ma non dice – non può dire – che Gesù e Maometto sono la stessa cosa, che il Dio padre dei cristiani è uguale al Dio padrone dei musulmani (per chi non lo sapesse, «musulmano» vuol dire «sottomesso»). La moschea nel presepe è una forma di sincretismo religioso, un pasticcio teologico e ancor di più storico, un minestrone di culti mescolato in omaggio alla melassa buonista di gran moda.
Mi permetto un ricordo personale. Anni fa, per aver scritto (senza fare il nome né del prete, né della Chiesa) di una messa in cui il parroco, in diocesi di Milano, aveva detto che quando si recita il Padre Nostro si prega anche Allah, fui aggredito da un monsignore che mi diede del bugiardo. A distanza di anni, c’è la prova che quell’episodio non solo era vero, ma figlio di una cultura che sta dilagando in tante diocesi, seminari, facoltà teologiche, parrocchie. A pochi chilometri dalla chiesa di Oregina – a Sestri Levante, nella chiesa di Sant’Antonio – un’altra moschea è spuntata nel presepe. E non c’è praticamente giorno in cui non giungano notizie di iniziative del genere. Per tacere di programmi pastorali che invocano la costruzione di una moschea per quartiere.
Facciamo salva, ovviamente, la buona fede dei tanti don Prospero in servizio effettivo e permanente. Più che da un atteggiamento offensivo, le loro iniziative sono originate probabilmente da una debolezza, da un’insicurezza. È il vedere che il mondo scappa via, che le chiese si svuotano, che i media parlano un linguaggio diverso: è tutto questo, forse, che li spinge a cercare di recuperare terreno inseguendo le mode del momento; che li spinge a cercare l’applauso facile del politico progressista, del giornalista illuminato, del sindacalista impegnato. Ma la storia, anche recente, della Chiesa dovrebbe avere insegnato ai tanti don Prospero e ai tanti don Abbondio dei giorni nostri che chi sposa le mode rimane presto vedovo.
Anni fa un notissimo scrittore, di cui taccio il nome per riservatezza, fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durante il quale avrebbe potuto lasciarci la pelle. Prima di entrare in sala operatoria mi confidò: «Sono tranquillo: mi sono confessato. Ma ho preteso un prete che avesse almeno settant’anni». Un prete, cioè, la cui origine non fosse inquinata dalla sbornia degli anni Settanta. Don Prospero, mi dicono, è sulla cinquantina. Avrà tempo di ricredersi su certe mode come l’hanno avuto i suoi confratelli che credevano di essere all’avanguardia sventolando la bandiera rossa, e che un giorno si sono trovati, improvvisamente, tra i rottami della storia.
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giovedì 1 gennaio 2009
domenica 16 novembre 2008
I SINCRETISTI CATTO-INDU'
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
Poco fa abbiamo discusso con dei cattolici e dei sacerdoti,
risulta che molti cattolici per amore dello Yoga diventano
sincretisti catto-indù.
Questi falsi cattolici dovrebbero andarsi a studiare come è stata fondata la chiesa
cristiana in India, con il sangue, ecco che i primi cristiani indù
piuttosto che tornare indù o mischiare induismo e cristianesimo
si facevano uccidere imitando i S.Discepoli. La leggenda vuole
che sia stato S.Tommaso ad evangelizzare l'India dove sarebbe
morto martire, leggenda è descritta molto bene negli Atti apocrifi
di San Tommaso. Noi siamo in contatto con le chiese cristiane
in India sia cattoliche che ortodosse e protestanti.
Questi cristiani nemmeno vorrebbero incontrare gli indiani
di religione indù.Infatti ecco cosa credono gli indù ;mucche sacre,
prostituzione sacra, riti sessuali sacri,caste, reincarnazione,
perfino vedove al rogo.
La religione indù è pornografia sacra, basta andare nei loro templi indù,
le pareti tappezzate di sculture o pitture che raffigurano i loro idoli
mentre fanno sesso in tutti modi, orale, anale, in gruppo e con
le bestie, a parte il fatto che molti idoli sono raffigurati da animali:
elefanti, serpenti,scimmie ed altro, poi c'è il famoso idolo
fallico il Lingam, l'organo sessuale maschile e anche la Yonì,
organo sessuale femminile, che vengono adorati e ornati con fiori,
poi nei templi ci sono le veda-vasi cioè le prostitute sacre,
che si concedono ai fedeli.In alcuni templi dedicati alla
terribile dea Kalì, si fanno sacrifici animali, un vero macello,
e spesso si sacrificano anche vittime umane, la dea è
raffigurata con molte braccia, e ingiottisce pezzi di carne
umana,braccia, gambe,bambini interi.Questa è la religione
indù, se non credete documentatevi, andate in India !
Si la chiesa cattolica ha aperture sincretiste, però questo
succede dopo il Papa polacco perché il fumo
di Satana è entrato nella chiesa, cioè la massoneria
ecclesiastica,documentatevi !
Ecco noi centro anti-blasfemia, questo facciamo
lottiamo contro le eresie e gli eretici e falsi cristiani come
i catto-indù.
Attualmente in India è in corso una ingiusta e violenta
persecuzione verso i cristiani, non solo stanno facendo films
contro Gesù, ma vengono uccisi molti cristiani,oggi siamo preoccupati
per delle studentesse cristiane rapite, ancora non ci sono notizie.
Comunque non si può mischiare Gesù e Belial,cioè Satana
e quindi falsi idoli. Ecco un brano che potrà aprire gli occhi ai catto-indù.
SECONDA LETTERA AI CORINTI : 6,15-18
[14]Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli.
Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?
[15]Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?
[16]Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
[17]Perciò uscite di mezzo a loro
e riparatevi, dice il Signore,
non toccate nulla d'impuro.
E io vi accoglierò,
[18]e sarò per voi come un padre,
e voi mi sarete come figli e figlie,
dice il Signore onnipotente.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/web/i-sincretisti-catto-indu?hl=it
Poco fa abbiamo discusso con dei cattolici e dei sacerdoti,
risulta che molti cattolici per amore dello Yoga diventano
sincretisti catto-indù.
Questi falsi cattolici dovrebbero andarsi a studiare come è stata fondata la chiesa
cristiana in India, con il sangue, ecco che i primi cristiani indù
piuttosto che tornare indù o mischiare induismo e cristianesimo
si facevano uccidere imitando i S.Discepoli. La leggenda vuole
che sia stato S.Tommaso ad evangelizzare l'India dove sarebbe
morto martire, leggenda è descritta molto bene negli Atti apocrifi
di San Tommaso. Noi siamo in contatto con le chiese cristiane
in India sia cattoliche che ortodosse e protestanti.
Questi cristiani nemmeno vorrebbero incontrare gli indiani
di religione indù.Infatti ecco cosa credono gli indù ;mucche sacre,
prostituzione sacra, riti sessuali sacri,caste, reincarnazione,
perfino vedove al rogo.
La religione indù è pornografia sacra, basta andare nei loro templi indù,
le pareti tappezzate di sculture o pitture che raffigurano i loro idoli
mentre fanno sesso in tutti modi, orale, anale, in gruppo e con
le bestie, a parte il fatto che molti idoli sono raffigurati da animali:
elefanti, serpenti,scimmie ed altro, poi c'è il famoso idolo
fallico il Lingam, l'organo sessuale maschile e anche la Yonì,
organo sessuale femminile, che vengono adorati e ornati con fiori,
poi nei templi ci sono le veda-vasi cioè le prostitute sacre,
che si concedono ai fedeli.In alcuni templi dedicati alla
terribile dea Kalì, si fanno sacrifici animali, un vero macello,
e spesso si sacrificano anche vittime umane, la dea è
raffigurata con molte braccia, e ingiottisce pezzi di carne
umana,braccia, gambe,bambini interi.Questa è la religione
indù, se non credete documentatevi, andate in India !
Si la chiesa cattolica ha aperture sincretiste, però questo
succede dopo il Papa polacco perché il fumo
di Satana è entrato nella chiesa, cioè la massoneria
ecclesiastica,documentatevi !
Ecco noi centro anti-blasfemia, questo facciamo
lottiamo contro le eresie e gli eretici e falsi cristiani come
i catto-indù.
Attualmente in India è in corso una ingiusta e violenta
persecuzione verso i cristiani, non solo stanno facendo films
contro Gesù, ma vengono uccisi molti cristiani,oggi siamo preoccupati
per delle studentesse cristiane rapite, ancora non ci sono notizie.
Comunque non si può mischiare Gesù e Belial,cioè Satana
e quindi falsi idoli. Ecco un brano che potrà aprire gli occhi ai catto-indù.
SECONDA LETTERA AI CORINTI : 6,15-18
[14]Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli.
Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?
[15]Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?
[16]Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto:
Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò
e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
[17]Perciò uscite di mezzo a loro
e riparatevi, dice il Signore,
non toccate nulla d'impuro.
E io vi accoglierò,
[18]e sarò per voi come un padre,
e voi mi sarete come figli e figlie,
dice il Signore onnipotente.
http://groups.google.com/group/centro-anti-blasfemia/web/i-sincretisti-catto-indu?hl=it
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