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martedì 27 gennaio 2009

Russia/ Patriarca Kirill: croce Cristo sarà centro mia missione

Russia/ Patriarca Kirill: croce Cristo sarà centro mia missione
Ha già condannato fermamente omossessualità ed eutanasia


Mosca, 27 gen. (Apcom-Nuova Europa) - La "croce di Cristo" sarà "al centro" della missione di Kirill, il 16esimo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie eletto oggi dal Conclave riunito nella Cattedrale di Cristo Salvatore. "Accetto la responsabilità e vi ringrazio", ha detto il nuovo capo della Chiesa ortodossa russa, evidentemente emozionato e rosso in viso. Davanti a lui i lunghi tavoli disposti nel tempio, ai quali sedevano 702 partecipanti al voto, vescovi e rappresentanti delle comunità ortodosse regionali.

Dopo la proclamazione - pronunciata dal metropolita Isidoro - Kirill ha ricordato il predecessore Alessio II, e poi rivolgendosi ai vescovi del Conclave ha detto: "Vi chiedo di essermi vicini nel portare avanti la mia missione. Ma prima di tutto vi chiedo di pregare per me".

Al centro della sua missione dunque il segno che accomuna il Cristianesimo. Chiara la sua posizione su alcuni temi chiave come l'omossessualità: "è un peccato". E anche l'eutanasia ha già ricevuto da Kirill una ferma condanna. Quanto alla Russia, Kirill dice che il paese deve essere soprattutto "passionale" e disposto al "sacrificio".

Nato il 20 novembre 1946 a Leningrado, in una famiglia di ingegneri, il nuovo Patriarca ha sempre sognato la carriera ecclesiastica. Il suo sport preferito è lo sci. La madre era una insegnante di lingua tedesca. La sua passione di gioventù era il pianoforte.

Da bambino si era rifiutato di diventare 'pioniere' e dunque entrare nella gioventù sovietica. "Se mi permettete di entrare in chiesa con il fazzoletto da pioniere allora sì" racconta lo stesso Kirill di aver detto allora. Ma il permesso non arrivo' e il futuro Patriarca entrò in seminario. Iniziando così il cammino verso il vertice della Ciesa ortodossa russa.

http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/27/russia_patriarca_kirill_croce_cristo_sara_centro_mia_missione,17740968.html

lunedì 10 novembre 2008

La Russia riabilita lo zar Nicola II

1/10/2008 (14:54)
La Russia riabilita lo zar Nicola II
"Fu una vittima del bolscevismo"

A Mosca un uomo con il ritratto dello zar Nicola II



Sentenza della Corte Suprema
MOSCA
La Corte Suprema russa ha riabilitato oggi lo zar Nicola II e i suoi familiari uccisi nel 1918, accogliendo la richiesta dei discendenti dei Romanov. La riabilitazione ha un preciso significato legale in Russia in quanto riconosce che una persona è stata vittima della repressione politica durante il comunismo.

In passato tali richieste erano state respinte sulla base del fatto che non era stata presa nessuna decisione giuridica per l’esecuzione dello zar, la cui uccisione veniva così considerata un atto criminale e non politico. Nicola II, che aveva abdicato nel 1917, fu ucciso da rivoluzionari bolscevichi il 17 luglio 1918 nella cantina della casa dove era detenuto assieme alla famiglia nella cittadina di Yekaterinburg, negli Urali. Assieme allo zar vennero uccisi la moglie Alexandra, il figlio e quattro figlie.

Le salme di Nicola, la moglie e tre figlie vennero riesumate nel 1991 per essere tumulate nella tomba imperiale a San Pietroburgo. I resti dell’erede Alessio e di suo sorella la granduchessa Maria vennero trovati e identificati nel 2007 in un bosco viicno al lugo dell’esecuzione. Nel 2000 la chiesa ortodossa russa li ha tutti proclamati santi.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200810articoli/36988girata.asp

Russia: da oggi lezioni obbligatorie di religione ortodossa

31/08/2006 12:08
RUSSIA
Russia: da oggi lezioni obbligatorie di religione ortodossa
Nelle scuole medie di 4 regioni della Federazione, i "Fondamenti della cultura ortodossa" diventano materia obbligatoria. Patriarca Alessio II: "I giovani sono tenuti a conoscere la storia della propria cultura". Un anno fa la proposta del Patriarcato di Mosca aveva generato forti tensioni con la Chiesa cattolica in Russia.


Mosca (AsiaNews) – Da oggi la religione ortodossa diventa materia obbligatoria nelle scuole medie di quattro regioni della ex Unione Sovietica, patria dell'ateismo di Stato. Si tratta di Belgorod, Kaluga, Brjansk e Smolensk. Il programma dei corsi di "Fondamenti di cultura ortodossa" è stato approvato a luglio dall'Accademia spirituale di Mosca. Sulla materia entro il 2010 il patriarcato di Mosca formerà circa 10 mila insegnanti. In altre 11 regioni della Federazione russa la religione verrà impartita, invece, come insegnamento facoltativo.

La Chiesa ortodossa mira all'obbligo della religione in tutto il Paese, mentre alcuni funzionari governativi prospettano l'opzione di un più generale corso di "Storia delle religioni mondiali" per non offendere i sentimenti delle comunità di minoranza. Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, è convinto che "oggi tutti gli studenti sono tenuti a conoscere la storia della loro cultura e a questo mira l'insegnamento dei 'Fondamenti di cultura ortodossa'". Questo vale anche per le altre religioni. In una dichiarazione rilasciata ieri alla stampa, Alessio II ha infatti sottolineato: "Se ci sono persone nel nostro Paese che professano altre religioni, devono studiare sicuramente la loro propria cultura, ma devono anche conoscere quella della nazione in cui vivono".

Poco più di un anno fa la proposta dell'obbligo dell'ora di religione ortodossa a scuola aveva provocato tensioni tra Chiesa cattolica russa e Patriarcato ortodosso. Nel giugno 2005 il metropolita cattolico di Mosca, Tadeusz Kondrusiewicz, aveva dichiarato è meglio trattare argomenti come l'educazione religiosa e i fondamenti della religione non nelle aule, ma nelle chiese. A queste parole il vescovo Mark, vice-presidente del Dipartimento delle Relazioni esterne del Patriarcato ortodosso di Mosca, ha accusato Kondrusiewicz di mettere in pericolo il dialogo tra ortodossi e cattolici. La controversia si era risolta con una lettera del nunzio in Russia, mons. Antonio Pennini, al vescovo Mark in cui si esprimeva l'appoggio del Vaticano allo sforzo della Chiesa ortodossa russa per portare l'insegnamento religioso nelle scuole.

Sul piano legislativo, però, l'insegnamento religioso aspetta ancora una chiara definizione. In Russia infatti una legge federale vieta la religione nelle scuole e nella Costituzione nazionale è sancita la separazione tra Stato e Chiesa.


http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=7084

DIALOGO TRA USA EUROPA E RUSSIA

«Dialogo tra Usa,
Europa e Russia»
07 novembre 2008




BOSCO MARENGO. Obama al World Political Forum è l’antivirus della politica globale. «Gli Stati Uniti sono rimasti contagiati dal virus della vittoria – afferma il presidente del Wpf, Mikhail Gorbaciov - perdendo 10 anni di tempo e opportunità per cambiare. Obama deve reagire e riaprire il dialogo con Europa e Russia. È’ un uomo del nostro tempo, mi auguro che sia capace di affrontare i compiti giganteschi che lo attendono, partendo dalla sicurezza collettiva». L’uomo della Perestroika riparte dalla proposta del Consiglio di sicurezza europeo, presentato nel 1990 al vertice di Parigi. «Serve un’organizzazione per concretizzare poteri e forze in grado di anticipare le fasi di crisi e garantire pari condizioni di sicurezza per tutti gli stati aderenti. Potrebbero scoppiare altri conflitti».


La sfida futura è un nuovo modello si sviluppo. L’uomo della Perestroika guarda con fiducia all’operato di Obama e non risparmia commenti positivi neppure verso la nuova first lady «intelligente ed energica», ma non si sbilancia. «Se i russi si sono dimostrati freddi verso Obama – ha sottolineato – è perché in taluni casi la Russia è stata lesionata dall’espansione della Nato. L’imposizione dello scudo spaziale in Polonia nonostante l’opposizione popolare è pura demagogia. Dunque il primo presidente dalla pelle scura è senz’altro un importante segnale di cambiamento, ma servono azioni concrete e noi siamo qui per aiutare la politica ad adottare nuove situazioni». Gorbaciov ieri ha concluso il discorso d’apertura del Forum mondiale sul tema “Diritti umani e democrazia in un mondo globalizzato”, facendo il parallelo con la sua esperienza di cambiamento «Uscimmo dal totalitarismo – ha ricordato - senza spargimenti di sangue, ma per i leader di oggi è più difficile a causa della crisi finanziaria e dei valori morali». «Una crisi globale – sostiene il direttore esecutivo del Wpf Rolando Picchioni- anche il dei diritti fondamentali».

Negli ultimi decenni sono emersi nuovi diritti e altri sono ancora negati. Dal 2003 è il quarto forum, ma Wafa Abdel Rahman direttore e fondatrice di un’associazione Filastiniyat che difende le donne e la pace in Palestina non era presente perché le è stato rifiutato il visto. «Ma contemporaneamente si cerca di legittimare le violazioni – accusa l’esponente del Senegal Doudou Diène, già referente delle Nazioni Unite su razzismo e xenofobia – come l’ammissione della tortura nella guerra al terrorismo e la criminalizzazione degli immigrati in tutti i Paesi». La speranza è nella complementarietà tra diritti e limitazioni della libertà e nel dialogo multilaterale. «Non c’è libertà di espressione senza libertà di religione», sottolinea il Patriarca Llia della Chiesa ortodossa georgiana. «Ma per ridurre l’anarchia - sostiene Federico Major Zaragoza, ex direttore generale dell’Unesco – non servono collaborazioni ingenue, piuttosto trattative a lungo termine». Hal Gardner, professore di scienze politiche all’Università americana di Parigi si sofferma sul ruolo delle organizzazioni. Gli esperti sono divisi tra nuove istituzioni e limitazioni dei gruppi «G7 e G8 finiscono per delegittimare l’Onu. In 10 anni nulla è cambiato 65 mila persone muoiono di fame tutti i giorni e si s spendono 3 miliardi per gli armamenti».

E’ opinione di Danielle Mitterand, presidente della fondazione France Libertées e moglie dell’ex presidente francese, che la società civile debba insistere verso la politica. «Il problema è che la dittatura economica non ha orecchie per sentire – ha dichiarato – 10 anni fa quando abbiamo iniziato la battaglia contro le multinazionali dell’acqua e la biopirateria volevano farci tacere, adesso sono le priorità, la speranza è nella gente che vuole cambiare modo di vivere». Come si comprenderà meglio al termine del Wpf, oggi alle 13.30 con le conclusioni del presidente Gorbaciov.



http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/basso_piemonte/2008/11/07/1101868417310-dialogo-usa-europa-russia.shtml